BROSSO

Brosso, comune di 475 abitanti, dista una sessantina di chilometri da Torino e una ventina da Ivrea; è situato in una valletta laterale della Valchiusella (fin dal 1100 e per circa quattro secoli chiamata “Val di Brosso”), ad un’altezza di 797 metri sul livello del mare e si adagia, avvolto in una cornice di verde, in una conca dalle dolci ondulazioni.
Il suo nome deriva, secondo il Saudino autore delle “Considerazioni storiche sulla valle di Brosso”, dal latino Obrossum o Obruxum cioè, oro di coppella in quanto i Romani, scoprendo la pirite, scambiarono questo minerale ferroso per oro. A. Bertolotti, nella sua opera “Passeggiate in Canavese” citando alcuni studiosi di nomenclatura celtica, ritiene invece che il nome significhi “paese sul monte (o colle)”.

Il territorio comunale di Brosso ha una forma pressoché rettangolare che va dilatandosi verso nord, fino a incontrare le alture di Tavagnasco. Ad ovest il Pian dei Francesi-1945 mt. - ed il monte Gregorio - 1953 mt. - lo separano dal territorio di Traversella, mentre il torrente Assa lo separa da quello di Vico Canavese.
Ad est il territorio si allaccia alla morena destra dell’anfiteatro eporediese e si affaccia alla valle della Dora Baltea, toccando Lessolo, Borgofranco d’Ivrea, Quassolo. Le risorse economiche del paese sono attualmente rappresentate dall’estrazione di diorite (granito presso la locale cava), dall’agricoltura e allevamento di bestiame, dall’artigianato (falegnameria, edilizia) e dal turismo estivo.

Aadagiato ai piedi dei monti Cavallaria e Gregorio, Brosso è una rinomata località turistica della Valchiusella. Il suo territorio a partire dall secolo XI sino al secolo scorso è stato caratterizzato da un’intensa attività mineraria che nel periodo più fulgido ha dato origine anche a un famoso processo di lavorazione “basso fuoco” denominato alla brossasca.
Tra i pregi artistici spiccano, nel nucleo del paese, alcune case in pietra con i tipici loggiati ad arcate a sesto ribassato e, sul crinale della morena, la Chiesa di San Michele Arcangelo, eretta nel ix secolo e dalla cui parte absidale si apre la più bella balconata sull’eporediese e sulla Serra di Ivrea.
La vocazione turistica di Brosso si traduce in un’ampia offerta di attività sportive quali tennis, parapendio (Monte Cavallaria), calcetto e nuoto nel moderno centro sportivo dotato di piscina. Importante anche l’attività di recupero edilizio. Non mancano le iniziative a carattere culturale nell’ambito di un progetto di valorizzazione storico-ambientale del territorio.
Notevole la rete sentieristica, completata di recente con la nuova segnaletica predisposta dal Comune. I sentieri che si diramano dalla località Casa Caudano (dove soggiornò nel 1884 l’attrice Eleonora Duse) portano a scoprire la bellezza di un territorio affacciato sullo spettacolare anfiteatro morenico di Ivrea.