ALICE SUPERIORE

Alice Superiore con una superficie di 6,95 kmq conta 626 abitanti (Alicesi), dista da Torino 58 chilometri e da Ivrea 16 chilometri. Collocato nel cuore della Valchiusella, ad una altezza di mt.610 sul livello del mare, vicino al lago omonimo di origine morenica che si estende per circa 14 ettari, si sviluppa in lunghezza su terrazzamenti morenici.

Confina a mezzogiorno con Issiglio, Vistrorio, Pecco, Lugnacco; a levante poggia su Fiorano e Lessolo; a nord tocca Rueglio, Meugliano, Brosso e Vico Canavese. A 1 chilometro dal capoluogo si trova la popolosa frazione di Gauna, in passato comune autonomo.

L’etimologia è assai incerta, potrebbe derivare dal termine Allac, pesce. Conosciuta è la località di “Gole di Garavot”, come zona di funghi e favorevole ai pescatori. A Valle del paese è localizzata la “Torbiera” che occupa parte del lago primitivo. Gli Alicesi furono dediti alla coltivazione della terra e all’allevamento del bestiame, furono lavoratori del ferro (“ciuater”), della canapa (“filoire”) lavorando in opifici costruiti lungo il torrente Chiusella.

Gli Alicesi furono dediti alla coltivazione della terra e all’allevamento del bestiame, furono lavoratori del ferro (“ciuater”), della canapa (“filoire”) lavorando in opifici costruiti lungo il torrente Chiusella.

Parrocchiale di San Martino

Risalente al 1376. Edificata in posizione panoramica al culmine dell’abitato. Ampliata più volte, in ultimo nel 1887, su progetto di Bria. Interno a tre navate con altare maggiore di buona fattura. Apparato decorativodei fratelli Stornone. Possiede due facciate, dette “dei vivi” e “dei morti”, orientate, rispettivamente, verso l’abitato a sud e verso il cimitero a ovest.

Chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco

Posta ai margini dell’ abitato, in direzione del lago, venne eretta nel Quattrocento, come cappella votiva. Nel 1620 ospitò la Confraternita del Gesù e durante la peste del 1630 fu sede del lazzaretto. Nel 1690 prese l’aspetto attuale. Interessante la facciata, con due nicchie ospitanti i Santi titolari, dipinti dal Martini di Cocconato