Conoscere la Valchiusella

Il territorio della Valchiusella si sviluppa per circa 25 chilometri nelle Alpi Graie, ai confini tra la provincia di Torino e la Valle d’Aosta, con la quale confina a nord e a pochi chilometri dalle province di Biella e Vercelli.
Il Chiusella, il torrente dal quale la valle prende il nome la attraversa per intero per poi confluire nelle acque della Dora Baltea poche decine di chilometri a sud Ivrea.
In un territorio di soli 143 chilometri quadrati di estensione la Valchiusella offre una straordinaria varietà di paesaggi naturali e di testimonianze dell’attività umana.

© foto di Matteo Antonicelli

Nel corso del tempo si sono avvicendati prima le leggendarie popolazioni dei Salassi e successivamente i Romani che da subito ne intuirono il valore strategico ed economico, iniziando lo sfruttamento dei notevoli giacimenti minerari che per secoli hanno connotato l’intera economia valligiana.
Infatti le miniere di Brosso e di Traversella hanno costituito fino al secolo scorso un importante polo minerario a livello internazionale, consentendo uno sviluppo sociale ed economico non comune ad altre valli della stessa area. In particolare le miniere di Traversella, dismesse dalla Fiat da oltre trent’anni ed ora rivalutate da un intelligente progetto legato agli ecomusei del territorio della Provincia di Torino, nell’Ottocento e nel Novecento hanno goduto di una fama a livello internazionale per le peculiarità uniche del materiale minerario estratto.

I notevoli pregi ambientali spaziano dal paesaggio di alta montagna al confine con le estreme propaggini orientali del Parco Nazionale del Gran Paradiso e della valle di Champorcher in Valle d’Aosta ai caratteristici laghi di origine morenica di Alice Superiore e Meugliano, fino all’incredibile paesaggio lunare e semi-desertico della Riserva Speciale dei Monti Pelati.

I centri abitativi della media e bassa valle si sono sviluppati sul contrafforte morenico occidentale del ghiacciao balteo chiuso ad oriiente dall’imponente e scenografica Serra d’ivrea. Un emozionante sfondo naturale unico al mondo.


La zona prettamente alpina, che si sviluppa a monte del comune di Traversella, è anche quella votata all’escursionismo grazie alla presenza di una fitta rete di sentieri sviluppatisi sulle antiche mulattiere e tracciati alpini per secoli uniche vie di comunicazione per le numerose comunità che popolavano gli splendidi borghi dell’alta valle, riuniti nell’antico comune di Valchiusella. Questi sentieri permettevano di raggiungere gli alpeggi di alta quota e le valli limitrofe, in particolare la Val Soana.
In questo ambiente miracolosamente intatto, dove la l’attività umana è ormai limitata alla presenza nel periodo estivo a una decina di famiglie di margari, si contraddistinguono, e costituiscono meta di impegnative escursioni, le cime più elevate nei gruppi del Monfandì (2820), del Monte dei Corni , del Monte Giavino e del Monte Marzo, cima quest’ultima assurta a simbolo della valle grazie alla sua caratteristica forma piramidale e soprattutto alla sua posizione che la rende ben distinguibile già dalla pianura vercellese e torinese.