I laghi di Alice e di Meugliano

IL SIC LAGHI DI MEUGLIANO E ALICE

Il SIC (Sito di Importanza Comunitaria) Laghi di Meugliano e Alice è stato istituito nel 1995 con lo scopo di salvaguardare i laghi di Meugliano, i laghi e la torbiera di Alice Superiore, i boschi che ne fanno da cornice, la Gola di Garavot presso il torrente Chiusella, nonché le numerose specie faunistiche e floristiche presenti.

Sito di Importanza Comunitaria per indicare un’area che ha conservato intatte le proprie caratteristiche naturali, ospitando un tipo di ambiente o una specie la cui tutela è considerata di interesse europeo. Conosciuto comunemente con il termine di Biotopo (porzione di territorio che costituisce un’entità ecologica di rilevante interesse per la conservazione della natura), L’origine dei laghi è riferibile alla fase lacustre che seguì il ritiro dei ghiacciai, dopo la massima glaciazione del Pleistocene. Durante il periodo interglaciale, le acque dello scioglimento del ghiacciaio balteo riempirono le depressioni createsi dall’esarazione glaciale e gli avvallamenti intramorenici, dando così origine ai bacini lacustri che, nel corso degli anni, si sono ridotti in seguito ad un graduale interramento. Il progressivo trasporto dei detriti riduce, infatti, la profondità del lago, poi la vegetazione invade le zone litorali meno profonde, cosi che le radici e i fusti arborei costituiscono una fitta rete che trattiene i detriti ed accelera il processo d’interramento. Al termine del ciclo vegetativo, il materiale, depositandosi sul fondo, si sovrappone al sedimento esistente. Inizia così un lento processo di carbonizzazione, che porta alla formazione della torba. La torbiera di Alice, che si estende su una superficie di 52 ettari, è stata oggetto di attività estrattiva dal 1857 fino a pochi anni fa. In essa sono stati rinvenuti tronchi appuntiti e resti di lance a testimonianza di un villaggio su palafitte risalente all’età del bronzo. Una serie di sentieri segnalati portano alla scoperta di questo sito ricco di storia e di bellezze naturalistiche.

Il lago di Meugliano

Residuo intramorenico dell’era glaciale, occupa una conca del Monte Pianure, a quota 750 m, contornata da migliaia di conifere, in prevalenza larici, con presenze significative di abeti rossi e pini silvestri.

Negli immediati dintorni bella estensioni di betulle. La copertura arborea è artificiale, trattandosi un rimboschimento degli anni ’30. Lungo i 690 metri della sue rive, piuttosto ripide, corre un comodo sentiero che permette di apprezzarne gli scorci paesaggistici.

La profondità non supera gli undici metri e le acque gelano ogni inverno.

Nella parte settentrionale si osserva un accenno di giuncheto.

Un piccolo stagno affianca la strada d’accesso. Il lago è riserva di pesca ed è servito da un ristorante con camere.