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L’anima della Terra. A Castellamonte la cinquantesima edizione della Mostra della Ceramica

Cinquantesima edizione della Mostra della Ceramica di CastellamonteCastellamonte (To) Grande attesa a Castellamonte perl’inaugurazione della cinquantesima Mostra della Ceramica. La prestigiosa manifestazione sarà inaugurata venerdì 3 settembre e si protrarrà fino al 3 ottobre.  L’anima della terra
Le Terre di Castellamonte sono conosciute nel mondo per l’originale compenetrazione tra le bellezze naturali ed il prodotto di un’operosa ed intelligente trasformazione dei luoghi da parte dell’uomo. Ma questa terra e quegli uomini, in certi luoghi, non sono soltanto rappresentati in un paesaggio straordinario: da questo connubio, tra terra e laboriosità umana, dove il lavoro si è più volte mischiato con l’ingegno e lo spirito creativo, sono nate anche produzioni di grande valore artistico che rappresentano uno straordinario itinerario ideale per conoscere nel Canavese di oggi, il sapore della storia antica e le bellezze dell’arte contemporanea. L’arte antica dell’uomo di plasmare la propria terra ed inventarsi una forma, abbinare un colore, è divenuta in questi luoghi, oltre che una vocazione produttiva ed artistica, una vera e propria tradizione culturale. Palazzo Botton, sede del Museo della Ceramica, ancora una volta sarà il fulcro della mostra. Sulle sue antiche mura, prospicienti la grande piazza antistante, verrà inaugurato un bassorilievo di Rachele Bianchi, protagonista indiscussa dell’arte italiana del Primo Novecento. Al primo piano del museo è allestita una sua mostra personale. Degna figlia della storia e contestualmente testimone della contemporaneità, Rachele Bianchi rappresenta un esplicito esempio di artista capace di filtrare le esperienze già sviscerate per trarne spunti di modernità, segnando, così, l’avvicendarsi delle epoche temporali e culturali. Ella ha raccolto le lezioni dei grandi maestri del Novecento e con essi gli insegnamenti del passato, per raggiungere una definizione del linguaggio plastico fedele all’attualità in cui si esprime, sia per l’intrinseca proficuità delle indicazioni proiettate nel progresso futuro e sia per i risultati formali in sé, senza cadere nelle varie trappole avanguardistiche. Sempre a Palazzo Botton, al piano terra, è allestita “L’Anima della Terra”. Così, dopo la gloriosa presenza della ceramica nell’arte italiana della prima metà del secolo, la mostra si dipana in maniera più rarefatta attraverso le opere di alcuni artisti che, dagli anni settanta ad oggi, hanno saputo lavorare con la ceramica per esplorarne le potenzialità in modo più originale, ma non per questo meno significativo. Se le opere di Arman si pongono come riflessione per instaurare un diverso rapporto tra l’uomo ed il mondo postindustriale del consumismo, Paolo Echaurren, artista cresciuto a stretto contatto con l’avanguardia - suo padre è il pittore surrealista cileno Sebastian Matta - esplora tutte le possibili relazioni linguistiche tra pittura e fumetto. Di matrice più autobiografica l’opera di Giosetta Fioroni, unica donna a far parte della scuola di Piazza del Popolo - con Tano Festa, Mario Schifano e Franco Angeli - che racconta attraverso le sue opere un’arte sospesa tra sogno e realtà. Legata alla tradizione dell’informale è il lavoro di Luisa Gardini, che riporta la materia alla sua essenza grezza e primitiva. Nelle opere di Nicolas Leiva, la ceramica colorata si unisce alle forme per cambiare la gradazione del lavoro e la relazione con il colore. Nelle opere di Aldo Mondino, troviamo una poetica più vicina all’arte concettuale. Al gruppo della Transavanguardia appartiene Mimmo Paladino, che con i suoi vasi recupera arcaiche suggestioni provenienti dalla scultura di popoli antichi. Con le sue opere, Ettore Sottsass, artista di molteplici interessi - figlio d’arte - che ha contaminato la sua formazione accademica di architetto con esperienze dirette nel campo delle arti visive, si rivela ancora una volta, artista indiscusso. Nel Gymnasium, dedicato al Design, presentano le loro opere Emmanuel Bable, Martine Bedin, Mark Beneschi, Alberto Biagetti, Andrea Branzi, Masimo Giacon, Ron Inglish, Mauro Martinuzzi, Alessandro Mendini, Marcello Morandini. Nel Castello di Castellamonte, dedicato ai Maestri della Ceramica, espongono con mostre personali, Guido Mariani, Carlo Sipsz. Una collettiva, con la presenza di ceramiche di grandi dimensioni, vede all’opera: Guido Garbarino, Riccardo Giraudo, Emanuele Luzzati, Paola Malato, Marcello Mannuzza, Manuz, Aldo Pagliaro, Ylli Plaka, Nino Ventura e Carlo Zoli. Al centro ceramico “La Fornace” troviamo un’ altra selezione di ceramisti noti: Antibo Attilio, Carmen Barbini, Arturo Bertagnin, Roberto Bertagnin, Guglielmo Bozzano, Franco Bratta, Silvia Calcagno, Carlos Carlé, Albano Frediani e Graziosa Bertagnin, Dino Gambetta, Enzo L’Acqua, Rosanna La Spesa, Sandro Lorenzini, Claudio Manfredi, Renata Minuto, Milena Milani, Giorgio Moiso, Walter Morando, Enrica Noceto, Paolo Parini, Simonetta Porazzo, gianni Piccazzo, Giovanni Tinti, Alberto Viola.
Nelle sale della Fabbrica La Castellamonte espongono Silvio Vigliaturo, Sandra Baruzzi, Miro Gianola, Guglielmo Marthyn. Altre sedi espositive sono il Theatrum, dove trova spazio la ceramica del territorio, gli artisti di Castellamonte, propongono le loro sculture: Sandra Baruzzi, Maurizio Bertodatto, Giose e Corrado Camerlo, Roberto Castellano, Miro Gianola, Cristian Grandinetti, Maurizio Grandinetti, Guglielmo Marthyn, Giovanni Matano, che propone un’opera già presentata alla Quadriennale di Roma, Alberta Nex, Nicola Mileti, per anni instancabile curatore della Mostra della Ceramica di Castellamonte, Brenno Pesci, Angelo Pusterla, Davide Quagliolo, Maria Teresa Rosa. Espongono le loro particolarissime stufe: Ceramiche Castellamonte, Ceramiche Cielle, Ceramiche Savio, La Castellamonte.
Nella sede del Liceo Artistico Statale “F. Faccio” sono presenti le opere di autorevoli artisti della ceramica che si sono alternati nell’insegnamento, nonché di giovani talenti che hanno frequentato la scuola, mentre alla Casa Museo Famiglia Allaira sarà possibile ripercorrere la storia della ceramica, delle stufe e della loro produzione storica. La rassegna prosegue con altre importanti esposizioni che coinvolgono il Canavese: nel Castello ducale di Agliè, sarà visibile una collezione di Stufe dell’appartamento del re. Sempre ad Aglié, nella Confraternita di Santa Marta, è allestita una personale di Carlo Zoli, a Palazzo Valperga di Caluso troviamo le divertenti opere di Tonino Guerra, noto sceneggiatore cinematografico, nel Museo D’Andrade di Pavone, la personale di Giacomo Lusso. Infine una mostra collettiva al Canavese Golf & Country Club in frazione San Giovanni Boschi e in Torino, al Borgo Medievale di Torino è presente Carlo Zoli.

Curatore delle mostre è Vittorio Amedeo Sacco, componente del Consiglio Nazionale Ceramico presso il Ministero dello Sviluppo Economico, direttore del locale costituendo Museo della Ceramica, Presidente Commissioni Disciplinari della Regione Piemonte.

50a Mostra della Ceramica
7a Mostra di Arti Applicate
A Castellamonte (To) dal 3 settembre al 3 ottobre 2010

A Borgo San Dalmazzo il convegno «Il mercato del carbonio tra foreste e suolo»

Borgo San Dalmazzo (Cn) Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e Uncem Piemonte organizzano il convegno “il Mercato del Carbonio tra foresta e suolo - prospettive per un mercato della CO2 in Piemonte”, in programma venerdì 3 settembre a Borgo San Dalmazzo (Cn) presso la Sala Consiliare
Il convegno è inserito nelle iniziative della IX edizione della Carovana delle Alpi, importante campagna di Legambiente legata alla tutela delle Alpi. Recentemente, molti studi scientifici stanno dimostrando quanto la conoscenza e la gestione del carbonio e dei cicli energetici naturali ed antropici ad esso direttamente collegati, possano realmente contribuire a risolvere il problema del riscaldamento globale in modo significativo. Per questo motivo, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, in collaborazione con UNCEM Piemonte, organizza il convegno “il mercato del carbonio tra foreste e suolo”, per iniziare a far conoscere questa potenzialità nella nostra regione.

Programma disponibile sul sito www.legambientepiemonte.it

Al via la nuova stagione cinematografica del cineforum Effetto Cinema

Ivrea (To) [stefano biava] Grande attesa a Ivrea per la decima edizione della prestigiosa rassegna cinematografica Effetto Cinema, il Cineforum organizzato dal cinema Politeama di Ivrea al via mercoledì 8 settembre con Il figlio più piccolo, il nuovo film di Pupi Avati. La stagione cinematografica del cineforum si concluderà giovedì 26 maggio con Incontrerai uno sconosciuto alto e bruno, il nuovo, attesissimo film di Woody Allen.
Come di consueto le proiezioni avranno luogo ogni mercoledì e giovedì negli orari prestabiliti.
Anche per questa edizione le 35 pellicole in programma si segnalano per il loro altissimo valore cinematografico, con le nuove opere di veri maestri del cinema come Pupi Avati, Silvio Soldini, Ken Loach, Radu Mihaileanu, Paolo Virzì, Daniele Lucchetti, Giorgio Diritti, Ferzan  Ozpetek, Pedro Almodovar, Woody Allen, Clint Eastwood, Stephen Frears, così come autentiche promesse della nuova generazione di registe: Catherine Corsini, Mona Achache, Mia Hansen-Love e di giovani autori italiani che, con le loro opere hanno convinto critica e pubblico, come Rocco Papaleo, Valerio Mieli, Saverio Costanzo e Giorgio Diritti.
Una stagione, quindi, all’insegna del film d’autore e di genere, opere prime europee e della nuova Cinematografia Francese.

Le proiezioni avverranno alle 15, alle 17.30 e alle 21.30 di ogni mercoledì e alle 19 e alle 21.30 dei giovedì. Faranno eccezione il 9 e 10 dicembre con due spettacoli alle 19.30 e 21.30 il giovedì e alle 15 e alle 17.30 il giovedì.

Le tessere di abbonamento sono in vendita al Cinema Politeama a partire da mercoledì primo settembre fino a venerdì 10 settembre dalle 17 alle 19,30. L’abbonamento a 35 film costa 35 euro. Per gli ultrasessantenni residenti a Ivrea, presso lo sportello anziani del Comune (martedì e giovedì dalle 9 alle12, telefono 0125.410293), sarà possibile acquistare gli abbonamenti a prezzo ridotto: 35 film a 18 euro. Per avere ottenere la riduzione del costo dell’abbonamento, infine, i soci AEG devono prima ritirare il coupon presso l’ufficio di Via Palestro a Ivrea.

Anche i non tesserati potranno accedere alle proiezioni acquistando il biglietto di volta in volta: intero 4,50 euro. Per anziani e soci Aiace e dell’Azienda Gas AEG biglietto ridotto a 3,50 euro.

Questo il programma della rassegna, in esclusiva per valchiusella.it

8 e 9 Settembre 2010
Il figlio più piccolo
di Pupi Avati

15 e 16 Settembre 2010
Il piccolo Nicolas e i suoi genitori
di Laurent Tirard

22 e 23 Settembre 2010
Welcome
di Philippe Lioret

29 e 30 Settembre 2010
A single man
di Tom Ford

6 e 7 Ottobre 2010
Il mio amico Eric
di Ken Loach

13 e 14 Ottobre 2010
Cosa voglio di più
di Silvio Soldini

20 e 21 Ottobre 2010
Il concerto
di Radu Mihaileanu

27 e 28 Ottobre 2010
La prima cosa bella
di Paolo Virzì

3 e 4 Novembre 2010
Il riccio
di Mona Achache

10 e 11 Novembre 2010
Il segreto dei suoi occhi
di Josè Campanella

17 e 18 Novembre 2010
Basilicata coast to coast
di Rocco Papaleo

24 e 25 Novembre 2010
Oltre le regole
di Oren Moverman

1 e 2 Dicembre 2010
L’amante inglese
di Catherine Corsini

9 e 10 Dicembre 2010
Lourdes
di Jessica Hausner

15 e 16 Dicembre 2010
La nostra vita
di Daniele Luchetti

12 e 13 Gennaio 2011
Cado dalle nubi
di Gennaro Nunziante

19 e 20 Gennaio 2011
Sherlock Holmes
di Guy Ritchie

26 e 27 Gennaio 2011
Mine vaganti
di Ferzan Ozpetek

2 e 3 Febbraio 2011
Una sconfinata giovinezza
di Pupi Avati

9 e 10 Febbraio 2011
Invictus
di Clint Eastwood

16 e 17 Febbraio 2011
14 kilometros
di Gerardo Olivares

23 e 24 Febbraio 2011
Dieci inverni
di Valerio Mieli

2 e 3 Marzo 2011
Il padre dei miei figli
di Mia Hansen-Love

9 e 10 Marzo 2011
Gli abbracci spezzati
di Pedro Almodovar

16 e 17 Marzo 2011
Tra le nuvole
di Jason Reitman

23 e 24 Marzo 2011
Benvenuti al sud
di Luca Miniero

30 e 31 Marzo 2011
We want sex
di Nigel Cole

6 e 7 Aprile 2011
Indovina che sposa Sally
di Stephen Burke

13 e 14 Aprile 2011
Gorbaciov il cassiere con il vizio del gioco
di Stefano Incerti

20 e 21 Aprile 2011
L’uomo che verrà
di Giorgio Diritti

27 e 28 Aprile 2011
Another year
di Mike Leigh

4 e 5 Maggio 2011
Tamara Drewe
di Stephen Frears

11 e 12 Maggio 2011
La solitudine dei numeri primi
di Saverio Costanzo

18 e 19 Maggio 2011
Mangia, prega, ama
di Ryan Murphy

25 e 26 Maggio 2011
Incontrerai uno sconosciuto alto e bruno
di Woody Allen

«Valchiusella tutto l’anno»: la Valchiusella sulle pagine de «La Rivista del CAI»

la copertina del numero di giugno de \(stefano biava) È con immensa soddisfazione che la redazione di valchiusella.it vi segnala che la Valchiusella è stata recensita sul periodico del settore montagna a maggiore diffusione.
Infatti, nel numero di maggio-giugno 2010 de “La Rivista”, bimestrale ufficiale del Club Alpino Italiano (CAI) inviato gratuitamente a tutti i soci, è stato pubblicato un articolo, intitolato “Valchiusella tutto l’anno” con testo e foto a cura di Matteo Antonicelli della sezione CAI di Ivrea che, per il settore Escursionismo/Trekking, racconta le montagne e i sentieri della Valchiusella.
Al servizio è riservato uno spazio significativo, insieme alle foto della valle. Il contenuto viene menzionato oltre che in copertina, anche nella nota introduttiva della Redazione della Rivista dove è pubblicata una bella foto dei Piani di Cappia.
La relazione descrive gli aspetti caratterizzanti della Valchiusella e segnala cinque proposte escursionistiche per tutti i gradi di difficoltà, la Strada delle Vote/Miniere di Brosso, I tre ponti, il Sentiero delle Anime, i Laghi della Buffa/Lago Liamau, la GTA/Monte Marzo. L’articolo, tra l’altro, riferisce i commenti del Presidente della Sezione CAI di Ivrea e dell’Intersezionale Canavese-Valli di Lanzo, Luigi Bedin e dell’ex Presidente della Comunità Montana, Adriano Oberto Tarena, patrocinatori della guida escursionistica di Matteo Antonicelli - “Valchiusella a piedi”.
L’aver ottenuto questo spazio sul periodico di settore a maggiore divulgazione (con un potenziale di oltre un milione di lettori) rappresenta un motivo di orgoglio per la Valchiusella che ha così l’opportunità di essere “conosciuta” a livello nazionale. Anche per questo sono da ringraziare Matteo Antonicelli, la Sezione CAI di Ivrea e la Presidenza della ex Comunità Montana Valchiusella che si sono prodigati perché fosse dato spazio alla Valchiusella all’interno del mondo CAI e della montagna in generale.
Chi volesse approfondire l’argomento e visionare per intero l’articolo pubblicato può consultare “La Rivista” presso amici o conoscenti iscritti al CAI, o presso le biblioteche pubbliche.
“La Rivista”, in carta patinata di taglio saggistico, è un periodico della stampa sociale del Club Alpino Italiano ed è lo storico strumento di comunicazione tra la sede centrale, le sezioni, gli organi tecnici centrali (scuole centrali, organi scientifici, etc.) e i Soci.
“La Rivista” affronta tematiche d’interesse culturale, illustra percorsi per tutte le specialità di montagna, riferisce di avvenimenti rilevanti per gli appassionati, sia a livello nazionale che internazionale. Sono inoltre numerose le rubriche tematiche che affrontano e approfondiscono temi di interesse alpinistico in generale (nuove ascensioni, cartografia, meteo, ambiente, medicina di montagna, libri e guide, scienze, materiali e tecniche, etc.).
Il Club Alpino Italiano è un’associazione con una storia di quasi 150 anni, costituita a Torino, poco dopo l’unità d’Italia, da Quintino Sella ed altri appassionati di montagna con lo scopo di diffondere “l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale”, come recita l’articolo 1 dello Statuto CAI.
Il CAI è costituito da Soci riuniti in Sezioni e, nell’ultimo anno, gli iscritti sono diventati 315.000, sparsi tra le 20 regioni italiane. Come associazione il CAI si dedica alla promozione della montagna organizzando, in modo capillare su tutto il territorio nazionale, iniziative alpinistiche, escursionistiche e speleologiche. Provvede inoltre alla promozione di attività scientifiche e didattiche per la conoscenza di ogni aspetto dell’ambiente montano, delle sue genti, nei suoi molteplici aspetti, favorendo iniziative idonee alla protezione e alla valorizzazione della cultura alpina.

Il nucleare è letale e non risolve il problema energetico.

Alice Superiore (To) Anche valchiusella.it il portale dell’informazione in Valchiusella aderisce alla campagna contro il nucleare. Per maggiori informazioni www.3referendum.it

Il Parto delle Nuvole Pesanti in concerto mercoledì 1 settembre 2010 a Ivrea

Ivrea (To) Attesissimo appuntamento per la fortunata stagione culturale di Ivrea Estate. Questa sera, mercoledì 1 settembre, grande attesa in città per il concerto del Il Parto delle Nuvole Pesanti, attesi nel cortile interno del Castello di Ivrea alle ore 21,30 (ingresso euro 10,00).

Chi può vantare tre partecipazioni al Premio Tenco, un premio come miglior rivelazione italiana (Pim 1999), un premio come miglior videoclip dell’anno (nel 2004 al Meeting Etichette Indipendenti per “Onda calabra”), collaborazioni con artisti del calibro di Teresa De Sio, Claudio Lolli, Roy Paci, Davide Van de Sfroos,  la colonna sonora di un film di Mimmo Calopresti, concerti dagli Stati Uniti all’Irak (poco prima dello scoppio della guerra) fino al prestigioso palco del primo maggio a Roma? Semplice Il Parto delle Nuvole Pesanti. Quale sia il significato nascosto del nome più poetico della storia della musica italiana, non è dato sapere, meglio lasciare alla fantasia di ognuno il piacere di scoprire cosa si celi dietro. Nella loro musica lo spirito e gli strumenti della tradizione mediterranea si fondono felicemente con testi di grande spessore letterario, miscelando forti radici musicali con grandi contenuti poetici. Le parti vocali vedono l’italiano contaminato da parti dialettali in calabrese. Presentano dal vivo il loro ultimo lavoro “Magnagrecia” (uscito in primavera), nel quale lo stile etno autoriale si evolve in una world-rock-music con inedite timbriche elettro-acustiche con suoni originali e crudi, ancestrali e futuristici assieme.

Mercoledì 1 settembre – ore 21.30
Parto delle Nuvole Pesanti in concerto
con Salvatore De Siena (voce, chitarra, percussioni), Amerigo Sirianni (chitarra, mandolino, voce) e Mimmo Crudo (basso, voce) a cui si aggiungono i collaboratori Manuel Franco (batteria e percussioni), Antonio Rimedio (fisarmonica, tastiera, sax) e Zita (violino).